Nel panorama architettonico italiano, chiunque si occupi di ristrutturazione, restauro o riqualificazione edilizia conosce l’inevitabile rito dei “Gialli e Rossi”. Questo tradizionale codice visivo rappresenta lo strumento fondamentale per comunicare visivamente agli uffici tecnici comunali e alle imprese costruttrici cosa esisteva prima, cosa verrà demolito e cosa sarà costruito ex novo.
Tuttavia, per molti anni la creazione dei grafici di comparazione (stato di fatto, stato di progetto e stato sovrapposto) è stata sinonimo di flussi di lavoro frammentati. Tecnici e Designer si sono spesso trovati a dover duplicare piante, tracciare linee colorate sopra i modelli tridimensionali o gestire Layer e Classi per nascondere o mostrare gli oggetti a seconda della tavola. Un metodo non solo dispendioso in termini di tempo, ma intrinsecamente incline all’errore.
Oggi, l’evoluzione del Building Information Modeling (BIM) e le funzionalità avanzate di software leader come Vectorworks offrono un approccio radicalmente diverso: la gestione nativa delle Fasi. Non si tratta più di applicare “trucchi” grafici su geometrie statiche, ma di impostare una vera e propria dimensione temporale all’interno del modello informativo.
La quarta dimensione del modello BIM: Le Fasi di Progetto
Immaginiamo di lavorare alla ristrutturazione di un appartamento o alla rifunzionalizzazione di un edificio commerciale. All’interno del workflow di Vectorworks, ogni singolo elemento architettonico — che si tratti di un muro, di una porta, di un solaio o di un arredo — possiede una propria carta d’identità informativa. Grazie al sistema di gestione delle Fasi, a questa carta d’identità si aggiunge un parametro temporale fondamentale.
Le fasi standard impostate all’interno del flusso di lavoro comprendono tipicamente:
- Esistente: Elementi che costituiscono lo stato di fatto dell’immobile.
- Demolizione: Componenti destinate ad essere rimosse durante i lavori.
- Nuova costruzione: Strutture ed elementi introdotti ex novo nel progetto.
Attraverso un’interfaccia di gestione centralizzata (accessibile dalla barra delle viste, in alto), l’architetto può definire la sequenza temporale del cantiere. Questo significa che il software sa esattamente quando una parete smette di esistere e quando una nuova partizione viene eretta.
Automazione visiva: Visualizzazione Dati e Filtri di Fase
Il vero salto di qualità per il professionista avviene nella traduzione di questi dati temporali in output grafici. Vectorworks permette di applicare la Visualizzazione Dati, una funzione che sovrascrive gli attributi grafici degli oggetti in base ai loro record informativi.
Invece di colorare manualmente le linee o riempire i muri con retini colorati, il progettista seleziona semplicemente il filtro visivo desiderato:
Stato di Fatto
Il modello mostra esclusivamente gli elementi presenti nella fase Esistente, con i loro materiali e finiture reali.
Stato demolizioni
Il modello mostra esclusivamente gli elementi da demolire, marcati in giallo.
Stato Comparativo (Gialli e Rossi)
Le pareti e le porte rimosse si tingono automaticamente di giallo, mentre i nuovi interventi si colorano in rosso. Tutto ciò che rimane invariato conserva una tonalità neutra (grigio o bianco) o la propria texture o riempimento originale.
Stato di Progetto
Vengono visualizzati gli elementi ereditati dall’esistente e quelli della fase Nuova costruzione, escludendo ciò che è stato demolito.
La potenza di questo approccio risiede nella tridimensionalità: il filtro non agisce solo sulla pianta 2D, ma si applica perfettamente a sezioni, prospetti e assonometrie 3D. Con evidenti vantaggi, non solo ai fini delle pratiche edilizie: mostrare al committente o all’impresa un modello d’insieme tridimensionale dove le demolizioni e le ricostruzioni sono evidenziate nello spazio cancella sul nascere qualsiasi malinteso esecutivo.
Modifica una volta, aggiorna ovunque
Lavorare con le fasi native elimina uno dei problemi più frustranti del disegno tradizionale: il disallineamento dei grafici.
Nel vecchio workflow CAD, se durante la fase di progettazione esecutiva si decideva di spostare un tramezzo divisorio, l’architetto doveva aggiornare manualmente:
- La pianta dello stato di fatto.
- La pianta dello stato di progetto.
- Il disegno dei gialli e rossi.
- Le relative sezioni e computi metrici.
Con Vectorworks, il modello è unico. Spostando una parete catalogata come “Nuova costruzione” all’interno del modello centrale, la modifica si rifletterà istantaneamente e in modo coerente in tutte le tavole impaginate, nelle Viewport dei Lucidi di Presentazione, mantenendo intatta la perfetta corrispondenza tra lo stato futuro e la tavola di comparazione.
Dal disegno al Computo Metrico Estimativo
Un modello BIM non è solo geometria, è soprattutto informazione quantificabile. La gestione nativa delle Fasi in Vectorworks estende i suoi benefici direttamente alla compilazione dei computi metrici e dei fogli di calcolo interni.
Attraverso i fogli elettronici integrati in Vectorworks, è possibile estrarre i dati filtrando gli oggetti per la loro fase di appartenenza. Con pochi clic si possono generare report automatici che indicano, ad esempio:
- Il volume esatto di macerie derivanti dalle pareti demolite (Fase Demolizione).
- La superficie totale di intonaco o cartongesso necessaria per le nuove partizioni (Fase Nuova Costruzione).
- Il numero preciso di infissi da rimuovere e quanti di nuova fornitura ordinare.
Questo livello di automazione riduce drasticamente i tempi di computazione e offre al progettista un controllo economico sul budget di progetto, fin dalle prime fasi di concept.
Un flusso di lavoro fluido per gli studi di progettazione
L’adozione delle Fasi in Vectorworks non richiede uno stravolgimento del modo di progettare, ma ne ottimizza l’efficienza. L’interfaccia della Tavolozza Informazioni Oggetto permette di cambiare la fase di un oggetto al volo: basta selezionare una porta, aprire il menu a tendina e assegnarla alla fase desiderata. Il software aggiornerà immediatamente la rappresentazione grafica corretta.
Conclusioni
La gestione nativa delle fasi e dei grafici comparativi trasforma quello che storicamente è sempre stato un obbligo burocratico laborioso in un processo fluido, integrato e ad alto valore aggiunto. Svincolando il progettista dalla gestione manuale del disegno, Vectorworks restituisce tempo prezioso all’attività più importante di tutte: la qualità della progettazione dello spazio.
L’autore: Arch. Davide Vizzini
Lo studio DVDV Davide Vizzini Architettura, fondato a Milano nel 2010, sviluppa una pratica che intreccia architettura, interni e ricerca teorica. All’interno dello studio, i progetti sono concepiti come laboratori di indagine, strumenti attraverso cui interrogare le relazioni tra pensiero, percezione e realtà materiale. Ogni intervento nasce come un processo di esplorazione che attraversa riferimenti eterogenei – dalla filosofia alla poesia, dall’arte contemporanea alla tradizione del design italiano – con l’obiettivo di comprendere come lo spazio possa diventare linguaggio e costruzione di senso.
Parallelamente all’attività professionale, Davide svolge attività di formazione e consulenza e partecipa a conferenze e seminari dedicati al progetto contemporaneo e alle nuove frontiere aperte dall’intelligenza artificiale nel campo dell’architettura e del design.
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