Vectorworks Landmark 2027 risponde alle esigenze concrete dei flussi di lavoro con aggiornamenti e miglioramenti più connessi e reattivi: basata sulla filosofia aziendale design-first, questa nuova versione riduce gli ostacoli, semplifica le attività di routine e rende più facile visualizzare, documentare, coordinare e scambiare informazioni.
Grazie allo strumento Volume di riempimento, gli spazi difficili da definire, come le aree di rinterro o le capacità dei bacini di laminazione, possono essere trasformati in dati chiari e affidabili senza dover costruire manualmente solidi complessi: riempi e quantifica automaticamente gli spazi tra gli elementi del sito e i bacini, riportando volume, area e impronta a terra, così da poter iterare sulle strategie di modellazione del terreno e gestione delle acque meteoriche basandoti su dati precisi anziché su stime approssimative. E già in fase di progettazione è possibile visualizzare elementi 3D complessi con anteprime ombreggiate che mostrano la forma, il colore e il volume reali del progetto durante la modellazione, così da perfezionare il modello in tempo reale, con evidente risparmio di tempo nell’evitare noiose rielaborazioni.
E non ci sono più difficoltà nella geolocalizzazione del progetto: il Wizard per la geolocalizzazione del documento consente di allineare rilievi, nuvole di punti, layer GIS e immagini del luogo, incluse anche quelle di Google Maps, attorno a un unico oggetto Punto rilievo, senza avere competenze specifiche in ambito GIS: basta solo inserire l’indirizzo e il modello è geolocalizzato in pochi secondi.
Durante le lavorazioni, scavi e riporti possono essere comunicati più chiaramente a clienti e collaboratori, rendendo più semplice motivare le scelte progettuali e le revisioni, mentre preventivi e pianificazioni possono essere preparati con maggiore precisione grazie ai volumi dettagliati delle zone, disponibili nelle Etichette Dati e nei fogli elettronici con aggiornamento automatico.
E le aree in cui si concentrano i movimenti terra più significativi possono essere individuate rapidamente, favorendo decisioni più consapevoli sulla modellazione del terreno. Preventivi e pianificazioni possono essere preparati con maggiore precisione grazie ai volumi dettagliati delle zone, disponibili nelle Etichette Dati e nei fogli elettronici con aggiornamento automatico.
Preparato il nostro sito, non ci resta che procedere alla personalizzazione.
La collaborazione e la condivisione dei progetti diventa ancora più potente, fluida e coerente, con questa nuova versione.
L’importazione in formato FBX nativo trasferisce geometrie, gerarchie e materiali direttamente in Vectorworks, mentre l’esportazione in sequenza in formato DWG/DXF semplificata permette di definire le impostazioni una sola volta e generare più file pronti per i collaboratori in un’unica operazione,
È ora possibile importare i blocchi dinamici di AutoCAD in Vectorworks e convertire ogni rappresentazione in simboli modificabili oppure riunirle in un unico Oggetto dinamico, così da cambiare configurazione con un clic, aggiornare tutte le istanze e mantenere i disegni importati leggeri, flessibili e pronti per la progettazione.
Novità per quanto riguarda anche l’integrazione con Revit, grazie all’importazione semplificata delle famiglie Revit, che ora vengono interpretate come oggetti flessibili e ricchi di dati, anziché come importazioni statiche.
Importazione dei blocchi dinamici di AutoCAD
Importazione semplificata delle famiglie Revit
Aumenta il feedback con i collaboratori, che ora da qualsiasi dispositivo possono aggiungere commenti corredati di immagini e collegati agli oggetti, così da verificare l’evoluzione del flusso di lavoro tra disegni, modelli e attività in cantiere, senza mai perdere il contesto.
E la collaborazione trova nuovi spunti grazie a The Exchange, lo spazio creato da professionisti per scoprire e condividere contenuti pronti per Vectorworks: grazie a immagini chiare, metadati completi e filtri potenti, è possibile individuare rapidamente proprio ciò che serve ed importare, riutilizzare e condividere le risorse direttamente in Vectorworks per completare ed arricchire i propri progetti.
Con la nuova Gestione Stili Landmark hai una visione in tempo reale di tutti gli stili Pianta, Area vegetazione e Pavimentazione presenti nel documento, così da poter verificare rapidamente quelli in uso, modificare in blocco i parametri e applicare aggiornamenti coerenti all’intero modello da un’unica tavolozza, che può essere tenuta aperta durante la progettazione: un unico punto dove gestire tutte le caratteristiche del tuo verde.
E con l’aggiornamento al Selettore Risorse dello strumento Pianta, rinnovato con un browser web più completo, anteprime visive, potenti filtri florovivaistici e basati su Etichette Dati e un pannello a comparsa per esaminare la grafica degli stili Pianta, puoi individuare più rapidamente e posizionare con sicurezza le piantumazioni del tuo progetto.
Importanti anche le novità legate alla visualizzazione e alla presentazione dei progetti.
Grazie a Maxon Redshift per Vectorworks, è possibile visualizzare in tempo reale e direttamente nel flusso di progettazione l’anteprima dei modelli architettonici e perfezionarli ed eseguire il rendering in un’applicazione dedicata e sincronizzata: illuminazione, ombre e materiali fisicamente accurati, texture, integrazione di elementi architettonici e di arredo, diventano fondamentali per prendere decisioni più rapidamente, analizzare il design con maggiore fluidità e creare presentazioni immersive per i clienti.
Il rendering si arricchisce anche in ambito AI, con le funzionalità elevate permesse dall’integrazione nell’AI Visualizer di Nano Banana 2 e Pro, che garantiscono dettagli 2K più nitidi, una comprensione più avanzata della scena e riferimenti a più immagini.
Maxon Redshift per Vectorworks
Integrazione di Nano Banana nell’AI Visualizer
E per rendering sempre più efficaci, non poteva mancare un’ulteriore evoluzione in ambito texture mapping, con l’integrazione del sistema PBR che consente di creare materiali più articolati e realistici con anteprime in tempo reale, convertire le vecchie texture con un clic e trasferire le stesse superfici pronte per il rendering direttamente negli strumenti di visualizzazione dedicati.
È possibile inoltre regolare e bilanciare la velocità dei rendering e la qualità delle immagini, agendo per ogni Viewport in maniera indipendente, senza rallentare il flusso di lavoro, grazie alla regolazione precisa dei DPI nelle stesse Viewport.
I vari elementi presenti nel progetto possono essere contrassegnati dalla funzione Categoria non stampabile, così da mantenerli a schermo in fase progettuale, per una visione d’insieme più informativa, ma assicurandosi al contempo che questi dettagli non vengano mai stampati.